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Cosenza è città ricca di bellezze culturali e storiche. Tra le numerose opere d'arte, Cosenza ospita una scultura di Salvador Dali, un' opera che è parte del museo all’aperto di arte moderna che include anche i pezzi “Ettore e Andromaca” di Giorgio de Chirico e “Il bagnante” di Emilio Greco.
Conosciuta un tempo con il nome di "Atene della Calabria", Cosenza è la sede della famosa Accademia Cosentina, risalente al lontano 1511, che si affermò sin da subito come centro di divulgazione di studi filosofici soprattutto per ciò che atteneva alle percezioni sensoriali.
Come spesso accade in ambito filosofico, le teorie elaborate dagli studiosi dell’Accademia Cosentina presentarono delle evidenti pecche. Ciononostante l'Accademia ebbe il merito di elaborare un approccio filosofico basato non solo sulla ragione, ma anche nella sperimentazione e osservazione della natura.
Con una buona dose di ragione e un pizzico di mito, Cosenza è anche rinomata per essere il luogo di sepoltura del grande re visigoto, Alarico, che conquistò la Roma imperiale. Si dice che Alarico, il suo tesoro e il suo cavallo siano sepolti al di sotto del punto di congiunzione dei due fiumi di Cosenza, il Busento e il Crati.
Il castello svevo, la cattedrale romanica e l’antico quartiere della città sono ulteriori attrazioni della storia culturale della città. Il castello svevo fu costruito dai saraceni e, successivamente, fu fatto restaurare dall’imperatore del Sacro Romano Impero, Federico II, che imprigionò qui il suo stesso figlio.
Il castello svevo divenne formalmente una prigione soltanto in seguito alle modifiche apportate dai borboni. Particolarmente famosa è la sala d’ingresso con gli archi ad ogiva in stile gotico francese. Curiosamente, la forma ogivale delle prigioni borboniche ha assunto una moderna connotazione militare e infatti, l’ogiva è anche la forma caratteristica di pallottole, missili e aeroplani.
Nel quartiere antico, il palazzo Arnone è divenuto la Galleria nazionale di Cosenza e ospita svariati capolavori artistici, testimonianza dell'intensa vita culturale che da sempre ha caratterizzato questa città.
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